L’Ortoterapia, traduzione di “horticultural therapy”, è una nuova terapia alternativa che nasce negli Stati Uniti, dove da parecchi anni è studiata e praticata; è diffusa anche in Canada ed Australia e più recentemente in Giappone, in Europa in Germania e Inghilterra.
L’ortoterapia, come dice l’etimologia della parola stessa, comprende l’attività di giardinaggio, la coltivazione di piante e ortaggi, attività queste che permettono la cura dell’ansia attraverso la stimolazione dei sensi del tatto dell’olfatto e della vista, e quindi ridurre situazioni di difficoltà o di limitazione psico-fisica.
Prendersi cura di organismi vivi, da soli o in gruppo stimola il senso di responsabilità e la socializzazione, combatte il senso di isolamento e di inutilità in persone con handicap fisici o negli anziani soli, a livello fisico stimola l’attività motoria, migliora il tono dell’organismo. e contribuisce ad attenuare stress e ansia. Molti studi hanno dimostrato che poter godere della vista di un paesaggio verde aiuta a sopportare meglio il dolore, la depressione e addirittura stimola la ripresa dell’organismo in fase di convalescenza.
Nei paesi dove l’ortoterapia è una scienza consolidata la progettazione di parchi e giardini segue schemi di orientamento ben precisi, scelta delle piante più adatte allo scopo. I gardens nascono presso scuole, carceri, ospedali, case di riposo, centri educativi e psichiatrici, ma spesso anche presso orti botanici.
Il Italia qualcosa comincia a muoversi, giardini e parchi già esistenti vengono riadattati allo scopo, con progetti di percorsi intesi come una passeggiata continua, priva di incroci e possibili cause di smarrimento, senza barriere e gradini e contrasti violenti luce-ombra. Di grande importanza la vegetazione con particolari tipi arborei quali il Ginko biloba, l’albizia, il salice piangente, la mimosa e la sughera ed in generale piante da fiore e tutte le aromatiche per stimolare la vista e l’odorato, l’udito viene stimolato dal rumore delle foglie ma anche dall’acqua che è un elemento fondamentale in un giardino, anche dal punto di vista estetico ed energetico. Il tatto è stimolato da essenze arboree come la sughera ma anche da vasi e contenitori con diverse caratteristiche. L’olfatto è stimolato da essere odorose quali le piante aromatiche. La vista è stimolata da piantumazioni che generano fioriture varie e scaglionate nel tempo e dall’inserimento di pietre naturali di diversi colori.