domenica 18 aprile 2021

Pillole verdi...  

Le Hosta e i costruttori di giardini

 Se poco poco ci piace osservare questo è il periodo delle grandi mutazioni e le emozioni non mancheranno così come le sorprese.
La stagione più bella in giardino, si ha l'impressione, e mi piace crederlo, che le piante crescano sotto i nostri occhi, in alcune il fenomeno è più evidente, fra queste le mia amate Hosta. In pochi giorni hanno fatto grandi passi, alcune sono più avanti, dipende dalle posizione in cui sono collocate, altre sbucano timidamente, non ricordo la presenza di tutte  perchè le metto ovunque, mi piacciono soprattutto in gruppo, sotto gli alberi, gli esemplari più alti sullo sfondo di bordi misti, le piccoline sul davanti, mai a linea retta.  Il primo anno sono un ciuffo, velocemente crescono, si infoltiscono, si allargano, molto rustiche, non muoiono mai, nemmeno inverni rigidi o posizioni infelici le accoppano. Ogni anno ne compravo un esemplare, il luogo ideale è la mostra di Masino, fino a qualche tempo fa dal mio amico Renato Ronco, ma le sue le ho tutte, siamo entrambi alla ricerca di nuove varietà e nuove emozioni.... l'ultimo acquisto ha una foglia verde/blu a forma  di cuore, con stupendi fiori bianchi. 
Masino per il secondo anno  non ci sarà, un grande dispiacere; un luogo di piacevoli incontri con bravissimi vivaisti, perlopiù produttori, quelli che mettono le mani nella terra, nel concime, conoscono i loro prodotti dal seme in poi..... ho avuto il piacere di conoscerne parecchi, a cominciare da Renato che ho trovato proprio lì in un magnifico stand di aceri giapponesi, azalee e rododendri, i suoi cavalli di battaglia.  Solitamente riservati e un pò timidi, abituati al lavoro "vero" più che a intrattenere il pubblico. Spesso subentra un rapporto più confidenziale, ci si vede alle mostre, oltre a Masino Orticola, Flor,  quando possibile nei loro vivai di produzione, luoghi dove si semina, si fanno talee, innesti, esperimenti, scambi, un lavoro incessante, senza soste, in lotta con il tempo atmosferico e l'altro. 
Questo settore è uno dei più colpiti dalla pandemia di Covid-19 ci auguriamo che presto anche per loro ci saranno le aperture, prima che la stagione più produttiva, questa, sia troppo avanzata, per loro  e per noi...... quale migliore cura anti stress infilarsi in un vivaio o in un garden per dare un'occhiata e uscire con un carrellone colorato!!!!! e poi a casa... il piacere di riempire una fioriera, dare luce ad un angolo buio, migliorare una prospettiva che non ci piace. 
Ormai è opinione consolidata, la passione verde può essere anche una terapia verde! 




 








domenica 11 aprile 2021

 Piccole soddisfazioni....

Ogni tanto in cucina mi cimento in cose che non mi erano riuscite prima, diventa una sfida, sono caparbia e mi piacciono. Stavolta non sembrava una mission impossible, si trattava di candire le bucce di arancia.
Il tutto a Pasqua, argomento pastiera, fra le tante varianti proposte ho seguito quella di una amica, napoletana doc, sono previsti canditi, a casa non ci sono, mancano pochi giorni e infilarmi in un negozio non ne ho voglia, saranno tutti affollati, come sempre. 
Quindi, unica alternativa "farle"! 
Altre volte ci ho provato, il problema è il solito, sempre un pò dure e soprattutto amare.... A questo punto nasce il lampo, ogni tanto succede ancora.... 
Ho pensato al baccalà salato, al fatto di tenerlo in acqua per alcuni giorni, con risciacqui ogni tot,  quindi perchè non tentare la stessa procedura? poi si vedrà. Quindi ho sbucciato delle arance,  con  buccia spessa,  le navel per intenderci, cercando di tralasciare il  bianco (la parte amara) facendo delle fette larghe 3 cm,  le ho tenute in acqua cambiata spesso  per un giorno e una notte. la mattina successiva le ho lavate  abbondantemente, poi messe  in acqua calda a bollire per 20 minuti, a piacere aggiungere  un stecca di cannella. Poi asciugate, pesate, aggiunto equivalente  peso di zucchero,  ho usato zucchero di canna e un pò di miele, tagliate a striscioline, larghe 1/2 cm
Quando il liquido  inizia ad colorarsi e a solidificarsi girare delicatamente le strisce, quando sono lucide e il liquido molto ridotto, saranno passati almeno 20 minuti,  con una pinza da cucina estrarle e appoggiarle su carta da forno. Tagliarle a pezzi piccolissimi per la pastiera o altri dolci, intere si possono conservare in un  barattolo, lo volevo fare ma..... non è stato possibile, troppo buone! 
Si possono fare anche con le bucce di limone e di cedro che avendo la buccia molto spessa hanno sicuramente una buona resa. Ottime  nelle tisane, nei biscotti, per decorare, da mangiare (es. cannoli siciliani).  In questo modo dell'arancia nulla si butta, questo mi piace,  il cibo va consumato con il minimo scarto. 

 


martedì 6 aprile 2021

 due chiacchiere in libertà.....

FINCHE' C'E' FOGLIA C'E' SPERANZA!

Le piante come i luoghi e gli oggetti possono ricordarci le persone.
Lo scorso anno un vecchio prunus domestico, varietà coscia di monaca, buonissime,  piantato nel mio giardino molti anni prima da mio padre, dava segni di evidente decadimento: la rottura di un ramo portante, una malattia fungina, pochi frutti.
Ho tentato il tutto per tutto: pasta cicatrizzante sul punto di rottura, potatura quasi totale per i pochi rami rimasti, un pò di olio minerale.... 
Ha funzionato, ora è coperta di fiori sui numerosi rami nuovi, uno spettacolo! 
Più avanti vedremo di che portata sarà la produzione dei frutti vista la potatura sicuramente non da manuale, contrariamente a ciò che avrebbe fatto mio padre, attento ed abile potatore.
Sulle piante vale ciò che si dovrebbe applicare in altri contesti: eliminare ciò che non serve!















venerdì 2 aprile 2021


Verde in pillole... piante emozionali: LE HOSTA

Se parliamo di emozioni solitamente le riferiamo a qualcosa che ci appassiona, ci coinvolge, ci trasporta in uno stato di benessere. Le passioni sono un veicolo emozionale, la passione per la botanica porta a creare un filo diretto, una empatia particolare a considerare le piante esseri viventi, si creano legami, con alcune in modo speciale.
Vorrei parlarvi di una specie alla quale sono particolarmente affezionata: le Hosta, la famiglia di appartenenza è la Agavaceae, originaria della Cina è arrivata in Europa alla fine del diciottesimo secolo, sono molto coltivate soprattutto nel Regno Unito e nel Nord della Francia, in Italia ultimamente si stanno diffondendo e si trovano più facilmente e in sempre maggiori varietà. 
Esistono 40 specie e 3000 varietà, dalla piccolissima Illicit Affair alla grande Mammuth, il cui nome dice tutto riguardo le dimensioni.
Predilige posizione di mezz'ombra, in terreno drenato e non arido, irrigazioni frequenti soprattutto in zone calde, tuttavia in zone  montane o collinari tollera bene posizioni in pieno sole. In inverno scompare e in primavera, in questo periodo riappare. Si dividono in primavere riducendo i ceppi quando hanno raggiunto buone dimensioni. 
Una delle mie linee guida è "ti pianto dove mi piace .... poi vedi tu" a volte funziona, le piante hanno grande spirito di adattabilità, a volte scompaiono per ricollocarsi più in là, anche le passioni funzionano meglio a compromessi.
Le immagini sottostanti si riferiscono tutte a ieri mattina, si vede chiaramente la differenza di vegetazione, dovuta soprattutto all'esposizione, nel giro di pochi giorni saranno tutte uguali, nel pieno del loro splendore.... verde chiaro, azzurro tendente al grigio, verde scuro, giallo e bianco, giallo e verde e così via. più avanti fioriranno, con fiori semplici o doppi, dal bianco al rosa al lillà, alcuni profumati. Amano stare in compagnia dei loro simili, a corona sotto una grande albero o una palma, in un bordo misto collocate in base alle dimensioni ed al colore, in una aiuola solitaria abbinate alle graminacee.
Crescono bene anche in vaso, 
Mi assomigliano, proprio in base alle loro caratteristiche, e questo vale anche per le altre categorie di piante emozionali di cui vi parlerò più avanti. Sulle Hosta si potranno dire ancora altre cose; sui sociali, in particolare fb, si trovano gruppi di collezionisti, da tutto il mondo, che si scambiano foto, semi, piante, stanno pensando di organizzare un raduno, per il momento solo virtuale.
Spero di essere riuscita ad appassionarvi, almeno un pò a queste piante, sono fantastiche. Unico neo, sono un alimento gradito alle limacce, si inizia la lotta con sale grosso, cenere, birra, in un secondo tempo, prima di perdere intere piante, si passa ad una lotta più dura con la lumachina. 










martedì 30 marzo 2021

Sogni in pillole..... 






Toscana..... terra magica.....

Ci sono territori che trasudano di bellezze naturali, borghi incontaminati, opere d'arte, botteghe artigiane, sentieri per cogliere al massimo le bellezze circostanti,  luoghi di ristoro che ripropongono ricette e prodotti della tradizione. In Italia il territorio che secondo me incarna al meglio tutto questo è la Toscana, mia regione di adozione. In questo periodo di fermo obbligato sono stata un viaggiatore virtuale, tracciando itinerari e percorsi per il tempo che verrà, organizzando ipotetici fine settimana, visite a centri storici di città e piccoli paesi, momenti di relax in centri termali e un mare stupendo, spiagge di sabbia infinita, le spiagge bianche di Vada, o suggestive scogliere come l'Argentario e lo spettacolare arcipelago. 
La Toscana è tutto questo, e ben lo sanno i molti turisti che ogni anno la visitano, in particolare stranieri, inglesi e tedeschi, ultimamente russi e dintorni, che hanno fatto scorpacciate di casali, ville in disuso, interi paesini arroccati su dolci colline.... Facile trovarli soprattutto di sera nei locali tipici ad apprezzare una cucina che pur non molto varia ha mantenuto un livello di qualità e sapore molto pregevole. I crostini di fegatini, la rostinciana, i salumi, i ragù di caccia, le carni rosse grigliate,  arrosto e in umido, i ripieni, gli sformati di verdure, i dolci, a cominciare dai cantucci di Prato, le frittelle di riso, dolce tipico di Carnevale, il panforte, i ricciarelli, il buccellato, la torta coi bischeri...
Ho avuto la fortuna di avere una suocera che amava cucinare e cosa non così scontata, condividere i  piatti cucinati e la relativa preparazione. Ci accoglieva con i piatti che sapeva gradivamo particolarmente, mia figlia con pasta e fagioli, mio figlio con il cacciucco (era livornese) mio marito con i crostini. Per me, piemontese curiosa, ogni cosa era gradita. Ricordo la prima volta che loro ospite mi furono offerti, io non mangiavo fegato ma cresciuta con il dogma "quando sei ospite devi mangiare tutto"  li assaggiai e li gradii,  ne nacque un rapporto molto stretto, uno degli antipasti  che non mancano a  Natale, Pasqua e  quando ci ritroviamo tutti insieme, cosa che a noi succede di rado. Un modo di riandare ai tempi andati e ricordare attraverso i sapori che abbiamo condiviso le persone che non ci sono più.
La Toscana è questo e molto altro, all'infinito, ci sarà occasione per altre chiacchiere.... lei si presta volentieri, come tutte le cose molto belle è giustamente vanitosa!


giovedì 25 marzo 2021


"In bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante"
da LA DIVINA COMMEDIA 
Paolo e Francesca, Canto V, Inferno

700 anni fa moriva un grande anzi grandissimo italiano, uno dei tanti che il mondo ci invidia, anche quelli che, proprio oggi, hanno tentato di sminuirlo. 
Sto ascoltando Benigni nella declamazione del canto V, dell'Inferno, secondo cerchio, tratta del vizio della lussuria attraverso le storie di importanti personaggi.

UNA PILLOLA DI GUSTO, LA PASTA ALLA GRICIA
Dopo questa premessa di orgoglio italico mi sposto su un altro orgoglio, che sicuramente ci trova tutti ben disposti: la cucina, per proporre una ricetta della cucina popolare, nata in una zona ben precisa della provincia italiana ma che è diventata famosa e oggi fa parte della tradizione nazionale: LA GRICIA. 
La nostra Italia nella sua storia millenaria è stata terra di conquista, spesso conquistata, divisa, unita, al soldo di mille padroni....
Questo ha lasciato tracce sotto molti aspetti, culturale, linguistico ma anche gastronomico. Orgogliosamente possiamo affermare di possedere la migliore "cucina" del mondo, la più varia, fantasiosa, creativa, gustosa, questo dipende anche dalla conformazione geografia e morfologica del territorio. 
Vorrei parlare di uno dei miei piatti preferiti, la  pasta alla gricia o amatriciana bianca.
Pochissimi ingredienti, ma molto saporiti, una delle caratteristiche di molti piatti  tradizionali, di origini antiche, la troviamo in infinite varianti, il sapore non cambia.
La pasta alla gricia è un classico della cucina italiana semplice e veloce da realizzare è gustosissima e saporita. La gricia è stata inventata dai pastori di Amatrice quando ancora non si conosceva il pomodoro, è il piatto da cui ha avuto origine l’amatriciana (molti infatti la indicano come l’amatriciana in bianco), la gricia era il pasto principale dei numerosissimi pastori che portavano nei loro zaini pezzi di pecorino, sacchette di pepe nero, pasta essiccata, guanciale e strutto.

Ingredienti (riferiti a 500 grammi di pasta, la scelta della pasta è a gusto personale, io preferisco gli spaghetti) :

- 125 grammi di Guanciale (o pancetta)

- 100 grammi di pecorino

- un cucchiaio di olio evo (al posto dello strutto)

-  pepe nero q.b.

- sale grosso per la pasta

Preparazione:

Prendete una pentola, riempitela d’acqua e salatela. Quando arriva ad ebollizione buttate la pasta
Far imbiondire in una padella rosolando leggermente nell'olio evo il Guanciale ben pulito dalla cotica e tagliato a listelli lunghi per alcuni minuti, aggiungere il pepe. Abbassare il fuoco, proseguire la cottura  per alcuni minuti facendo attenzione a non far bruciare il guanciale,  se necessario aggiungere un pò di acqua di cottura della pasta. Versate gli spaghetti alla gricia nel piatto aggiungendo in superficie un pizzico di pecorino o e pepe nero, serviteli ben caldi,
BUON APPETITO!!!!!



domenica 21 marzo 2021

 


Ascolta: riesci a sentirla? La dolce cantata della primavera.
 I ciuffi d’erba che spingono attraverso la neve. 
Il canto delle gemme che erompono dal ramo.
Diane Frolow

E' il 21 marzo, solstizio o equinozio di primavera, in realtà dal punto di vista meteorologico è iniziata ieri sabato 20 marzo alle ore 10,37 e finirà col solstizio d'estate il 21 giugno ma ci piace pensarlo oggi, San Benedetto, con la filastrocca che  conosciamo da bambini, "per San Benedetto la rondine è sotto il tetto". Di rondini  se  ne vedono poche ma qui abbiamo Mirtilla e Mirtillo, i merli, e un passerotto solitario che viene ad abbeverarsi al solito cuncet.
Da oggi la notte e il giorno hanno la stessa durata, è il momento in cui il Sole è allo Zenit all'Equatore, i suoi raggi cadono perpendicolari all'asse di rotazione della Terra e in tutto il mondo il giorno e la notte hanno circa la stessa durata. Equinozio in latino significa appunto "notte uguale". 
E primavera sia, aria frizzantina, residuo della recente nevicata, non qui ma sui monti vicini, noi stiamo aspettando un pò di pioggia per abbeverare le radici e pulire il fogliame. 
Stamattina ho visto con orrore alcune foglie della siepe, photinia  e lauro ceraso, di uno sgradevole colore scuro con picchiettature e buchi, quasi sicuramente l'odioso e rivoltante otiorihyncus, inizierò con un lavaggio alle foglie e poi dello zinco bagnabile.... spero basti, non mi piace usare altri prodotti ma la cura del verde a volte ci obbliga a grossi compromessi...... 
Oggi primo quarto di luna, possiamo iniziare a preparare semine al coperto, per le verdure che producono sopra terra, mettere  a germogliare con il vecchio sistema, dentro il cotone umido in un posto al caldo i semi di zucca e zucchini.
Periodo di potature anche nel frutteto, qui le teorie non mancano, le regole sono molteplici, ogni pianta da frutto ha i suoi metodi, di solito chiamo in aiuto il mio collega Beppe da Alba, ormai siamo tutti ex colleghi ma abbiamo mantenuto i rapporti che abbiamo avuto per anni ed è sempre un piacere sentirci. Quest'anno voglio seguire una scuola pensiero, una delle tante, poterò a fiore, cioè aspetto lo sbocciare dei fiori ed eseguo la potatura senza eliminarne alcuno. I miei amici Marisa e Giacomo da Corio mi hanno dato un suggerimento validissimo per i fastidiosi insettoni che si inseriscono soprattutto nelle pere quando sono giunte a maturazione provocandone la totale distruzione: una bottiglietta di plastica con 3/4 di acqua all'interno appesa ai rami, funziona!!!! Gli sgraditi voracissimi ospiti entrano nella bottiglia anzichè nel frutto....... mi spiace per loro!!!
In questi ultimi anni sono molteplici i parassiti che attaccano frutta e verdura, la immancabile dorifora killer della patata e molti altri......  
Uno degli ultimi ritrovati nella lotta biologica sono le coccinelle, la Adalia bipunctata. ideale per la lotta contro afidi e altri insetti infestanti. Inizio la loro ricerca (acquisto), mi piace l'idea di averle come vicine di casa e la speranza di godere dei meritati frutti del lavoro svolto.